OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA 100% ITALIANO
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA 100% ITALIANO
Siamo nati nel 1925 da Antonio Polverigiani detto Antò. Cento anni dopo, grazie all’esperienza maturata, abbiamo iniziato a produrre e vendere il nostro olio di qualità superiore, dando a tutti la possibilità di averlo sulla propria tavola. La nostra missione è quella di produrre un olio extra vergine di altissima qualità, con la più avanzata tecnologia e azzerando l’impatto ambientale.
Passione, Tradizione e Innovazione.
Antonio combatté la 1° guerra mondiale in cavalleria e una volta ritornato a casa dovette crearsi un’attività per vivere. Così acquistò un lotto di terra in Via Macerata a Montefano.
Antonio, partecipò ad una fiera agricola a Porto Recanati presentando dei campioni di olio e ricevette un attestato di merito. Da qui la scelta di aprire un frantoio, il Frantoio Polverigiani.
La famiglia iniziò ad allargarsi e tutti vennero coinvolti in questa attività, ma con l’arrivo della seconda guerra mondiale tre dei quattro figli vennero chiamati alle armi. Così toccò a Giovanni la conduzione del frantoio di famiglia.
Durante questo periodo di guerra ci si dovette ingegnare per tenere viva l’attività e per ovviare alla saltuaria fornitura di energia elettrica si creò un rudimentale impianto “eolico” che con quel poco che dava e l’aiuto manuale permise di andare avanti.
Venne montato un nuovo impianto con macine in pietra, presse e pompa simplex di Pieralisi ed un separatore Veraci.
Ma le difficoltà furono molte perché l’attività stagionale del frantoio non permetteva più di reggere il sostentamento della famiglia, si aggiunse così l’allevamento delle api e la raccolta del miele in estate, mentre due fratelli emigrarono in Canada.
Negli anni ’60, durante una campagna si ruppe il perno che faceva ruotare le macine, e dati i lunghi tempi di ripristino, si decise così di acquistare una moderna Molinova che permise al frantoio di fare un notevole passo in avanti.
Giovanni, aiutato dai figli nei momenti di punta, continuò la gestione del frantoio, ma diventato anziano il lavoro con le presse ed i fiscoli divenne troppo pesante. Nei primi anni duemila si installò una nuova tecnologia di lavoro in continuo, dove un decanter sostituì le presse rendendo il lavoro meno faticoso e più veloce.
Ma pochi anni dopo morì ed i figli impegnati in altre attività decisero di dare in affitto il frantoio, che continuò ad ammodernarsi.
Il nipote Michele, dopo aver imparato i segreti del mestiere lavorando come operaio nel frantoio del nonno, riprese in mano la gestione: rinnovò l’impianto, ricostruì il parco clienti, impostò la lavorazione su rigidissimi protocolli ed attuò una lavorazione a freddo di fatto. In contemporanea ripristinò anche la vendita dell’olio.
Nacque Opera Prima ed il fratello Gianni, il più piccolo dei tre nipoti di Giovanni, entrò nell’attività aiutando Michele.
Michele cedette l’attività al fratello Gianni che diede un ulteriore impulso al Frantoio Polverigiani, rinnovando completamente il locale e l’impianto. In più ampliò la gamma di oli disponibili con la produzione di Monovarietali e Aromatici da condimento.
Antonio combatté la 1° guerra mondiale in cavalleria e una volta ritornato a casa dovette crearsi un’attività per vivere. Così acquistò un lotto di terra in Via Macerata a Montefano.
Antonio, partecipò ad una fiera agricola a Porto Recanati presentando dei campioni di olio e ricevette un attestato di merito. Da qui la scelta di aprire un frantoio, il Frantoio Polverigiani.
La famiglia iniziò ad allargarsi e tutti vennero coinvolti in questa attività, ma con l’arrivo della seconda guerra mondiale tre dei quattro figli vennero chiamati alle armi. Così toccò a Giovanni la conduzione del frantoio di famiglia.
Durante questo periodo di guerra ci si dovette ingegnare per tenere viva l’attività e per ovviare alla saltuaria fornitura di energia elettrica si creò un rudimentale impianto “eolico” che con quel poco che dava e l’aiuto manuale permise di andare avanti.
Venne montato un nuovo impianto con macine in pietra, presse e pompa simplex di Pieralisi ed un separatore Veraci.
Ma le difficoltà furono molte perché l’attività stagionale del frantoio non permetteva più di reggere il sostentamento della famiglia, si aggiunse così l’allevamento delle api e la raccolta del miele in estate, mentre due fratelli emigrarono in Canada.
Negli anni ’60, durante una campagna si ruppe il perno che faceva ruotare le macine, e dati i lunghi tempi di ripristino, si decise così di acquistare una moderna Molinova che permise al frantoio di fare un notevole passo in avanti.
Giovanni, aiutato dai figli nei momenti di punta, continuò la gestione del frantoio, ma diventato anziano il lavoro con le presse ed i fiscoli divenne troppo pesante. Nei primi anni duemila si installò una nuova tecnologia di lavoro in continuo, dove un decanter sostituì le presse rendendo il lavoro meno faticoso e più veloce.
Ma pochi anni dopo morì ed i figli impegnati in altre attività decisero di dare in affitto il frantoio, che continuò ad ammodernarsi.
Il nipote Michele, dopo aver imparato i segreti del mestiere lavorando come operaio nel frantoio del nonno, riprese in mano la gestione: rinnovò l’impianto, ricostruì il parco clienti, impostò la lavorazione su rigidissimi protocolli ed attuò una lavorazione a freddo di fatto. In contemporanea ripristinò anche la vendita dell’olio.
Nacque Opera Prima ed il fratello Gianni, il più piccolo dei tre nipoti di Giovanni, entrò nell’attività aiutando Michele.
Michele cedette l’attività al fratello Gianni che diede un ulteriore impulso al Frantoio Polverigiani, rinnovando completamente il locale e l’impianto. In più ampliò la gamma di oli disponibili con la produzione di Monovarietali e Aromatici da condimento.